Badia Tedalda - Ente Mostra Valtiberina Toscana - Artigianato Artistico Tradizionale

MOSTRA MERCATO dell'ARTIGIANATO
della VALTIBERINA TOSCANA

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I Comuni - Badia Tedalda

Badia Tedalda ha origini remote, alcuni ritrovamenti archeologici di città risalgono al periodo romano.

La città era posta in una posizione geografica favorevole, infatti si trovava lungo la via "Ariminensis" che collegava Arezzo a Rimini. Nel Medioevo ospitò due abbazie benedettine di monaci neri, dette di Arduino e dei Tedaldi da cui sembra aver avuto origine il nome di Badia Tedalda. Nel 1489 Badia Tedalda riuscì ad assumere lo statuto fiorentino ed il suo podestà. In seguito Leone X decise di cedere l'abbazia al certosino Leonardo Bonafede che si premurò di ristrutturarla e arricchirla con tre altari con terracotte della scuola robbiana. L'economia è principalmente basata sull'agricoltura.

Non mancano le iniziative in campo turistico legate all'alta ricettività alberghiera e, più recentemente, alla creazione di moderni impianti sportivi. Tra le principali inziative culturali organizzate dal comune di Badia Tedalda va citato il popolare Palio dei Castelli della Badia Tedalda. Ogni anno l'Abbazia di Sant'Angelo Michele de Tedaldi si anima di monaci neri, fiaccolate, corteggi storici e banchetti. Le suggestive fiaccolate liturgiche e le solenni celebrazioni si alternano a messe cantate e banchetti fino all'inizio del vero Palio dei Castelli, un emozionante torneo equestre della lancia e dell'anello in cui i Cavalieri dei Castelli della Badia Tedalda, si contendono in abilità l'ambito Drappo ed il prestigioso Piatto Bicrociato di S.Angelo Michele.

Tra le tante particolarità che questo territorio e la storia conservano intatte, nonostante il susseguirsi delle mutazioni politiche e giurisdizionali, è lo "Status" di S.Sofia/Cicognaia/Cà Raffaello. Si può dire che queste località costituiscono un'isola amministrativa fin dal 1277. Conservano questa caratteristica anche sotto il periodo dei Medici, quando, essi le comperano (1607) dei Gonzaga di Novellara, infeudandole al Marchese Fabrizio di Colloredo. Questi antichi "giochi dinastici" si sono incardinati profondamente fino a fare di questi territori, anche dopo l'unità d'Italia e l'avvento delle autonomie regionali, un'isola amministrativa della Toscana dentro la regione Marche. Un motivo in più, forse, per fare del territorio di Badia Tedalda, un insieme di "nicchie" dove ambiente, natura, storia, architettura di valore ed espressioni popolari, luoghi di culto e tradizioni di prodotti di qualità e di una gustosa cucina, convivono e sprigionano suggestioni profonde.