Sestino - Ente Mostra Valtiberina Toscana - Artigianato Artistico Tradizionale

MOSTRA MERCATO dell'ARTIGIANATO
della VALTIBERINA TOSCANA

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I Comuni - Sestino

Nel cuore dell'Appennino, a 90 Km. da Arezzo, 70 da Pesaro, 45 da Urbino, l'antico Municipio Romano di Sestino conserva gelosamente le molte testimonianze del suo passato.

Nel suo antiquarium nazionale sono esposti reperti archeologici dal periodo repubblicano e dell'Impero, dal XI sec. a.C. al IV d.C., collocati in tre ampie sale e in una galleria epigrafica. Cospicua anche la raccolta statuaria, in marmo o pietra locale, con reperti di una ritrattistica di alto valore espressivo. Particolarmente interessanti i resti di un tempietto funerario a edicola circolare di età protoaugustea.

Il territorio di Sestino, conserva testimonianza del periodo longobardo e ravennate, - crocifissi di scuola riminese (Sestino e S. Gianni), terracotte robbiane (Colcellalto) e una interessante Pieve di S. Pancrazio, con abside romanica e cripta monoabsidata.

Numerosi gli agglomerati rurali caratteristici come S. Donato, Monteromano, Petrella, Colcellalto e Monterone.

Quest'ultimo, centro storico medioevale risalente al X - XI secolo, adagiato su una verde collina, ci riporta a storici ricordi del passato col residuo torrione rotondo delle mura castellane che percorrono in parte il vecchio perimetro paesano.

La struttura urbana e la sua posizione, fanno di questo piccolo centro qualcosa di veramente suggestivo. Aggirarsi per le strette vie del centro, percorrere la piccola strada che circonda il paese o ancora inoltrarsi nell'antica via d'ingresso fino al fossato, significa immergersi in un'atmosfera di lontano passato.

STEMMA

Partito d'oro e di verde, alla figura di un idolo, poggiantante su un tronco di legno, tenente nella mano destra un compasso e nella sinistra un globo. Motto: "Sestínum est civitas magna". L'oro e il verde sono i colori del comune di Sestino e simboleggiano il primo la ricchezza e la fede, il secondo la speranza e il crescere delle messi. La figura posta sul ceppo ligneo, secondo il Passerini, è di tradizione pagana e ricorda il culto dell'idolo Sestìo, che tiene nelle mani un globo e una piccola sesta. Il motto posto nel gonfalone sotto lo scudo allude all'importanza e all'anticbítà di Sestino.

Comunità della Riserva Naturale "Sasso di Simone"

La Riserva si sviluppa per una superficie di 1604 ettari e abbraccia una fascia altitudinale che va da circa 940 a 1221 metri. L'aspetto più caratteristico dell'area è determinato dalla presenza dei due massicci calcarei che dominano l'area, il Sasso di Simone e il Simoncello, caratterizzati, sulla loro sommità, da piccoli "altopiani" circondati da pareti rocciose o da versanti molto ripidi. In uno spazio relativamente ristretto sono presenti ambienti molto diversificati, dagli habitat rupestri (pareti calcaree e macereti alla loro base) ai calanchi, dai boschi ai pascoli, dai prati alle praterie arbustate e ai cespuglieti. I boschi sono costituiti essenzialmente da cerro e carpino, un raro esempio di foresta mediterraneo-montana. La Riserva è stata istituita per i valori floristico-vegetazionali e paesaggistici che la caratterizzano, ma ospita anche presenze di rilevante interesse zoologico.